Mercoledì 15 aprile 2026
18.30 – 21.00
Via G. B. Niccolini 35a, 20154, Milano

Opening aperto al pubblico, con registrazione all’ingresso
In occasione della Milano Art Week 2026, Fondazione Officine Saffi presenta al pubblico il completamento dell’opera di Francesco Simeti Questa stanza non ha più pareti, intervento permanente site-specific realizzato dall'artista negli spazi della fondazione.

Concepita sin dalle sue prime fasi come un’opera aperta e in divenire, Questa stanza non ha più pareti nasce dall’idea di riunire, all’interno di un’unica superficie, frammenti di decorazioni ceramiche provenienti da epoche e culture differenti. Le immagini, trasferite su lastre ceramiche grazie alla tecnologia Design Your Slabs di Iris Ceramica Group, costruiscono una composizione in cui riferimenti distanti nel tempo e nello spazio entrano in relazione, generando un tessuto visivo stratificato che modifica la percezione dell’ambiente e ne espande simbolicamente i confini.

In continuità con questa tensione alla trasformazione, l’opera si arricchisce oggi di un nuovo nucleo di opere in ceramica che ne amplia ulteriormente la dimensione spaziale e relazionale. Il completamento dell’opera presenta infatti il risultato del lavoro condotto da Simeti insieme a un gruppo di adolescenti parte della rete di utenti dell’Associazione Qiqajon, impegnati con l’artista per alcuni giorni di workshop all’interno del laboratorio di ceramica della fondazione. In occasione del workshop e avvicinandosi per la prima volta con Simeti alla lavorazione ceramica artigianale, il gruppo di otto ragazze e ragazzi ha dato forma una serie di elementi tridimensionali realizzati attraverso stampi in gesso, ispirati a motivi decorativi già presenti nell’opera tratti dal mondo naturale vegetale e animale.

Le nuove sculture non si limitano ad aggiungersi alla superficie originaria, ma ne attivano una prosecuzione plastica, traducendo il repertorio ornamentale in volumi che abitano lo spazio e rafforzano il dialogo tra passato e presente, tra memoria culturale e pratica contemporanea condivisa.

Se nel primo intervento realizzato dall’artista, un paesaggio immaginario ha avvolto l’ambiente attraverso l’applicazione di grandi lastre ceramiche che restituiscono fuori scala dettagli tratti dalla storia della decorazione, lo sviluppo dell’opera introduce una diversa soglia percettiva: le decorazioni si staccano idealmente dalla superficie e diventano corpo, volume, presenza. Le sculture, allestite alle pareti dello stesso spazio caffetteria, completano e al tempo stesso rilanciano l’intervento originario, trasformando il luogo in un ambiente ancora più immersivo.

Il processo laboratoriale ha rappresentato un momento centrale di questa evoluzione. Attraverso il confronto diretto con la materia ceramica e le tecniche di formatura, i partecipanti sono stati coinvolti in un’esperienza che intreccia apprendimento di tecniche artigianali, riflessione sull’immagine e pratica collettiva. L’opera si conferma così come dispositivo aperto, capace di generare relazioni e di attivare uno spazio della fondazione destinato all’incontro, allo studio e al dialogo.

La collaborazione con l’Associazione Qiqajon rafforza l’impegno della fondazione nel promuovere progetti che integrano ricerca artistica e dimensione educativa, estendendo nel tempo l’impatto culturale dell’iniziativa.

Realizzata con il contributo di Iris Ceramica Group, l’opera continua a testimoniare il dialogo tra tradizione ceramica, innovazione tecnologica e sperimentazione artistica che caratterizza la ricerca di Francesco Simeti e la missione di Fondazione Officine Saffi.

Francesco Simeti è nato a Palermo nel 1968 e vive e lavora a New York. Simeti è conosciuto per le sue installazioni site-specific dove estetica e principi compositivi rivelano ad una osservazione più attenta significati complessi. Nel suo lavoro l'artista utilizza spesso documenti fotografici tratti da giornali e riviste per attivare interrogativi sul ruolo delle immagini nel discorso contemporaneo. L'arte pubblica è un aspetto fondamentale della sua pratica; ha collaborato con Percent for Art e Public Art for Public Schools a New York, il Multnomah county in Oregon e ha realizzato installazioni permanenti presso stazioni della metropolitana a Brooklyn e Chicago. Simeti è stato protagonista di mostre personali in sedi come l'Assembly Room di New York (2019); la Open Source Gallery di New York (2017); la Galleria d’Arte Moderna di Palermo (2012); e l'Artists Space di New York (2009). Il suo lavoro è stato incluso in mostre collettive presso il Museo Civico di Castelbuono a Palermo (2019); l'ICA di Singapore (2017); il Palazzo Reale di Milano (2016); e il Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea a Torino (2014). Opere dell'artista sono state presentate anche alla Triennale di Milano (2014 e 2013).

L'opera di Francesco Simeti Questa stanza non ha più pareti è visitabile su appuntamento e in occasione di eventi e periodi di apertura delle mostre promosse dalla fondazione.