Terrain. Hannes Peer x Officine Saffi Lab
Mostra aperta fino al 1 luglio
dal martedì al venerdì:
10.30 - 13.00 /14.30 -18.00
sabato:
11.00 - 18.30
ingresso gratuito
Milan Design Week
20-26 Aprile 2026
11.00 - 19.00
via Niccolini 35a, Milan
dal martedì al venerdì:
10.30 - 13.00 /14.30 -18.00
sabato:
11.00 - 18.30
ingresso gratuito
Milan Design Week
20-26 Aprile 2026
11.00 - 19.00
via Niccolini 35a, Milan
L'apertura della mostra che ospita il progetto Terrain è prorogata fino al 1 luglio 2026.
Ingresso gratuito dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00; sabato dalle 11.00 alle 18.30.
Dal 20 al 26 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week, Fondazione Officine Saffi ospita Officine Saffi Lab per la presentazione del progetto Terrain, una maestosa installazione murale in ceramica realizzata dal Lab e disegnata da Hannes Peer. La composizione si sviluppa come un paesaggio stratificato in cui masse di argilla collidono, si sovrappongono, si fratturano e si riallineano. La superficie si comporta come un sistema tettonico — governato da tensione e ritmo — dando forma ad una coreografia scultorea.
La collaborazione tra Hannes Peer e Officine Saffi Lab si è consolidata nel tempo attraverso progetti che indagano il potenziale spaziale della ceramica negli interni contemporanei. Per questa Design Week, il Lab ha invitato l’architetto altoatesino a intraprendere una ricerca dedicata all’eredità storica del medium e sulle sue applicazioni architettoniche.
La pratica di Peer attinge a riferimenti storici pur rimanendo saldamente ancorata al presente. La sua ricerca richiama figure centrali della cultura artistica e progettuale italiana come Giò Ponti, Lucio Fontana e Fausto Melotti, così come le sperimentazioni architettoniche degli anni Sessanta e Settanta, quando la ceramica venne riscoperta come materiale primario di costruzione, capace di superare una funzione meramente ornamentale.
Questa eredità, tuttavia, non viene affrontata con intento nostalgico: viene riattivata come strumento operativo per il presente. Al centro dell’approccio di Hannes Peer si colloca quella che egli definisce una “utopia nostalgica” — una tensione progettuale in cui la memoria diventa forza attiva, generando nuove possibilità formali e spaziali. Guardando al passato per avanzare, Terrain propone la ceramica come un dispositivo relazionale: tra passato e contemporaneità, superficie e profondità, costruzione e paesaggio.
Concepito in stretto dialogo tra Hannes Peer e il team tecnico di Officine Saffi Lab, l’alto rilievo rappresenta una straordinaria impresa tecnica, che ha richiesto avanzate competenze di ingegneria del materiale, un meticoloso controllo sui suoi processi e molti mesi di ricerca e produzione. L’opera funziona infatti come struttura scultorea e campo pittorico. Il colore gioca un ruolo fondamentale nella definizione di questo paesaggio. Il linguaggio cromatico si ispira a territori in cui colore, terra e luce sono inscindibili. Rossi minerali, ocra e tonalità polverose evocano il calore e l’orizzontalità dei paesaggi dell’Arizona; azzurri chiari richiamano i vasti cieli desertici spesso associati a Georgia O’Keeffe, introducendo momenti di sospensione e apertura; tonalità più profonde e sature rimandano alla terra, ai pigmenti e alle tradizioni artigianali del Messico.
Questa palette articolata è il risultato di un’intensa ricerca materica condotta da Officine Saffi Lab. Attraverso lo sviluppo di formulazioni di smalti su misura, ispirate a tradizioni geografiche diverse e a pratiche sperimentali, il Lab ha trasformato la superficie ceramica in un campo stratificato, quasi geologico. Ogni modulo diventa un micro-paesaggio: mai piatto, mai semplicemente decorativo. Sotto la superficie si cela un mondo plasmato da chimica e fisica — reazioni cristalline, depositi minerali e, talvolta, l’imprevedibilità stessa della cottura.
Terrain propone così una rinnovata visione della ceramica nello spazio architettonico contemporaneo.
Ingresso gratuito dal martedì al venerdì dalle 10.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 18.00; sabato dalle 11.00 alle 18.30.
Dal 20 al 26 aprile 2026, in occasione della Milano Design Week, Fondazione Officine Saffi ospita Officine Saffi Lab per la presentazione del progetto Terrain, una maestosa installazione murale in ceramica realizzata dal Lab e disegnata da Hannes Peer. La composizione si sviluppa come un paesaggio stratificato in cui masse di argilla collidono, si sovrappongono, si fratturano e si riallineano. La superficie si comporta come un sistema tettonico — governato da tensione e ritmo — dando forma ad una coreografia scultorea.
La collaborazione tra Hannes Peer e Officine Saffi Lab si è consolidata nel tempo attraverso progetti che indagano il potenziale spaziale della ceramica negli interni contemporanei. Per questa Design Week, il Lab ha invitato l’architetto altoatesino a intraprendere una ricerca dedicata all’eredità storica del medium e sulle sue applicazioni architettoniche.
La pratica di Peer attinge a riferimenti storici pur rimanendo saldamente ancorata al presente. La sua ricerca richiama figure centrali della cultura artistica e progettuale italiana come Giò Ponti, Lucio Fontana e Fausto Melotti, così come le sperimentazioni architettoniche degli anni Sessanta e Settanta, quando la ceramica venne riscoperta come materiale primario di costruzione, capace di superare una funzione meramente ornamentale.
Questa eredità, tuttavia, non viene affrontata con intento nostalgico: viene riattivata come strumento operativo per il presente. Al centro dell’approccio di Hannes Peer si colloca quella che egli definisce una “utopia nostalgica” — una tensione progettuale in cui la memoria diventa forza attiva, generando nuove possibilità formali e spaziali. Guardando al passato per avanzare, Terrain propone la ceramica come un dispositivo relazionale: tra passato e contemporaneità, superficie e profondità, costruzione e paesaggio.
Concepito in stretto dialogo tra Hannes Peer e il team tecnico di Officine Saffi Lab, l’alto rilievo rappresenta una straordinaria impresa tecnica, che ha richiesto avanzate competenze di ingegneria del materiale, un meticoloso controllo sui suoi processi e molti mesi di ricerca e produzione. L’opera funziona infatti come struttura scultorea e campo pittorico. Il colore gioca un ruolo fondamentale nella definizione di questo paesaggio. Il linguaggio cromatico si ispira a territori in cui colore, terra e luce sono inscindibili. Rossi minerali, ocra e tonalità polverose evocano il calore e l’orizzontalità dei paesaggi dell’Arizona; azzurri chiari richiamano i vasti cieli desertici spesso associati a Georgia O’Keeffe, introducendo momenti di sospensione e apertura; tonalità più profonde e sature rimandano alla terra, ai pigmenti e alle tradizioni artigianali del Messico.
Questa palette articolata è il risultato di un’intensa ricerca materica condotta da Officine Saffi Lab. Attraverso lo sviluppo di formulazioni di smalti su misura, ispirate a tradizioni geografiche diverse e a pratiche sperimentali, il Lab ha trasformato la superficie ceramica in un campo stratificato, quasi geologico. Ogni modulo diventa un micro-paesaggio: mai piatto, mai semplicemente decorativo. Sotto la superficie si cela un mondo plasmato da chimica e fisica — reazioni cristalline, depositi minerali e, talvolta, l’imprevedibilità stessa della cottura.
Terrain propone così una rinnovata visione della ceramica nello spazio architettonico contemporaneo.