Lina Lapelyté. Mud Works
Mud Works
Lina Lapelyté
Prima assoluta
19 settembre 2026, h.15.00
Giardino di Triennale Milano
Viale Emilio Alemagna 6, 20121
Registrazione gratuita sul sito di Triennale
Lina Lapelyté
Prima assoluta
19 settembre 2026, h.15.00
Giardino di Triennale Milano
Viale Emilio Alemagna 6, 20121
Registrazione gratuita sul sito di Triennale
Fondazione Officine Saffi collabora con Triennale Milano in occasione di Mud Works, durational performance dell’artista lituana Lina Lapelyté che il 19 settembre 2026 inaugurerà la stagione autunnale del festival FOG Performing Arts 2026.
In Mud Works, l’artista e compositrice lituana prosegue la propria ricerca performativa, esplorando l’incontro tra voce, gesto e scultura come spazio di costruzione di nuovi significati collettivi. Leone d’Oro in rappresentanza del Padiglione della Lituania alla 58ª Biennale Arte di Venezia (2019), Lina Lapelyté presenterà in prima assoluta, nel Giardino di Triennale, una performance attraversata da una partitura vocale continua, che accompagnerà performer e spettatori nella modellazione dell’argilla. Il progressivo accumularsi di forme cubiche scolpite dal canto darà così vita ad un paesaggio sociale e materiale in costante evoluzione.
Commissionato da Triennale Milano e dal Contemporary Art Centre (CAC) di Vilnius nell’ambito del progetto europeo PIT Perform Transform Inform, Mud Works vede Fondazione Officine Saffi lavorare a stretto contatto con l’artista, accompagnandone il lavoro dalla sua progettazione fino all’attivazione della performance. Un percorso condiviso che esplora il ruolo della ceramica quale medium scultoreo, interrogandone la capacità di farsi tessuto connettivo tra presenza, materia e relazione.
Lina Lapelyté (nata nel 1984 a Kaunas, Lituania) è un'artista e compositrice la cui pratica performativa affonda le sue radici nella musica ed esplora la cultura pop, gli stereotipi di genere e la nostalgia. La sua opera Sun & Sea (Marina) (realizzata in collaborazione con Vaiva Grainytė e Rugilė Barzdžiukaitė), ha vinto nel 2019 il Leone d'Oro alla Biennale d’Arte di Venezia. Lavorando tra Vilnius, Berlino e Londra, collabora con performer professionisti e non per creare performance collettive di canto che mettono in discussione i sistemi di silenziamento e invitano alla vulnerabilità. Il suo lavoro è stato presentato, tra gli altri luoghi, al Festival d'Automne/Bourse de Commerce (Parigi), al Wiener Festwochen, allaBAM (Brooklyn Academy of Music) e a Performa (New York), al MOCA (Los Angeles), alla Biennale di Venezia, alle Biennali di Taipei e Shanghai e all'Hamburger Bahnhof (Berlino), mentre tra le prossime tappe del suo percorso figurano la Tate Modern (Londra), la Galeria Municipal do Porto, il CAC (Vilnius) e la Medina Triennial (New York).
Un progetto di
In Mud Works, l’artista e compositrice lituana prosegue la propria ricerca performativa, esplorando l’incontro tra voce, gesto e scultura come spazio di costruzione di nuovi significati collettivi. Leone d’Oro in rappresentanza del Padiglione della Lituania alla 58ª Biennale Arte di Venezia (2019), Lina Lapelyté presenterà in prima assoluta, nel Giardino di Triennale, una performance attraversata da una partitura vocale continua, che accompagnerà performer e spettatori nella modellazione dell’argilla. Il progressivo accumularsi di forme cubiche scolpite dal canto darà così vita ad un paesaggio sociale e materiale in costante evoluzione.
Commissionato da Triennale Milano e dal Contemporary Art Centre (CAC) di Vilnius nell’ambito del progetto europeo PIT Perform Transform Inform, Mud Works vede Fondazione Officine Saffi lavorare a stretto contatto con l’artista, accompagnandone il lavoro dalla sua progettazione fino all’attivazione della performance. Un percorso condiviso che esplora il ruolo della ceramica quale medium scultoreo, interrogandone la capacità di farsi tessuto connettivo tra presenza, materia e relazione.
Lina Lapelyté (nata nel 1984 a Kaunas, Lituania) è un'artista e compositrice la cui pratica performativa affonda le sue radici nella musica ed esplora la cultura pop, gli stereotipi di genere e la nostalgia. La sua opera Sun & Sea (Marina) (realizzata in collaborazione con Vaiva Grainytė e Rugilė Barzdžiukaitė), ha vinto nel 2019 il Leone d'Oro alla Biennale d’Arte di Venezia. Lavorando tra Vilnius, Berlino e Londra, collabora con performer professionisti e non per creare performance collettive di canto che mettono in discussione i sistemi di silenziamento e invitano alla vulnerabilità. Il suo lavoro è stato presentato, tra gli altri luoghi, al Festival d'Automne/Bourse de Commerce (Parigi), al Wiener Festwochen, allaBAM (Brooklyn Academy of Music) e a Performa (New York), al MOCA (Los Angeles), alla Biennale di Venezia, alle Biennali di Taipei e Shanghai e all'Hamburger Bahnhof (Berlino), mentre tra le prossime tappe del suo percorso figurano la Tate Modern (Londra), la Galeria Municipal do Porto, il CAC (Vilnius) e la Medina Triennial (New York).
Un progetto di